Prezzi degli appalti alle cooperative: come capire se la tariffa è regolare
Ti hanno fatto un preventivo per il magazzino a 16,50 euro l’ora e ti sembra un affarone. La coop di prima te lo faceva a 21. Che fai, firmi?
Prima di firmare, lascia che ti dica una cosa da uno che le cooperative le ha gestite dall’interno: so come si costruisce un preventivo e so dove si nasconde il trucco. E il trucco, quando il prezzo è troppo basso, è quasi sempre lo stesso: quei soldi che mancano, la coop li sta togliendo da qualche parte. Contributi non versati, stipendi tagliati, CCNL sbagliato. Cioè: esattamente le cose per cui poi rispondi tu, in solido.
Vediamo come leggere una tariffa senza essere un consulente del lavoro.
Da cosa è fatta la tariffa oraria
Il prezzo che la coop ti fa non è un numero magico. È fatto di pezzi, e il pezzo più grosso — di gran lunga — è il costo del lavoro: la paga base dell’operaio secondo il CCNL, più i contributi, le ferie, la tredicesima, il TFR. Sopra ci sono i costi di gestione della coop e un margine.
Il punto è semplice: c’è un pavimento sotto cui non si può scendere restando in regola. Se qualcuno va sotto quel pavimento, o è un mago, o qualcosa non torna. E gli maghi, in logistica, non ne ho mai conosciuti.
Le soglie 2026: sotto queste cifre, rizza le antenne
Ecco i numeri aggiornati sotto cui una tariffa diventa sospetta (stime di settore, maggio 2026 — vanno ri-verificate ogni anno perché i CCNL si muovono):
| Settore | Sospetto sotto | “Sotto costo vero” sotto |
|---|---|---|
| Multiservizi / Pulizie | € 19,50 / h | € 18 / h |
| Logistica / Autotrasporto | € 20 / h | (serie sana: € 20,50 – 22) |
E c’è un riferimento ufficiale a cui appoggiarti, non una mia opinione: il Decreto Direttoriale 135/2025 ha pubblicato le tabelle del costo medio orario in logistica e trasporto. Un operaio di livello 6 costa circa 22,14 €/h (dato gennaio 2025). Questo è il costo, non il prezzo di vendita: se la coop ti vende l’ora a meno di quanto le costa il lavoratore, i conti non tornano per definizione.
Per capirci sulla direzione dei prezzi: nel 2020 la soglia di sospetto girava intorno ai 17,75 €/h. In pochi anni gli aumenti dei contratti l’hanno spinta ben oltre i 20. Se stai ragionando con i numeri di qualche anno fa, sei fuori strada.
Perché il prezzo basso costa di più (un caso vero)
Ti racconto un caso vero, anonimizzato. Un e-commerce dava il magazzino a poco più di 17 €/h. Sulla carta risparmiava. Nella realtà: turnover altissimo, errori, qualità ballerina e — sotto la superficie — un fornitore che stava in piedi tirando la corda sui lavoratori.
A un certo punto ha fatto la mossa contraria a quella che fanno tutti: ha alzato la tariffa allo stesso appaltatore, portandola oltre i 23 €/h. Risultato: produttività più che raddoppiata, qualità su, e soprattutto ha smesso di essere il primo indiziato in caso di ispezione. Pagare il giusto gli è costato meno del rischio che si teneva in casa gratis.
Questa è la cosa che chiamo TCO — il costo totale vero dell’appalto. La tariffa oraria è solo la punta. Sotto ci sono gli errori, il turnover, il tempo che ci perdi tu, e il rischio legale. Il preventivo più basso è quasi sempre il più caro, solo che il conto arriva dopo.
Occhio anche a COME è scritta la fattura
Ultimo punto, spesso trascurato: non conta solo quanto paghi, ma come è formulato il documento. Se la fattura della coop espone un prezzo all’ora (€/h), quello per l’ispettore è un indizio che stai comprando ore-uomo, non un appalto. Una fattura fatta bene ragiona per risultato: metri quadri e frequenza per le pulizie, pallet e colli per la logistica, accessi e porte presidiate per la guardiania. Il numero delle ore non deve saltar fuori come base del prezzo.
In due righe
Una tariffa troppo bassa non è un affare: è la prima spia che pagherai tu i debiti della coop. Impara le soglie del tuo settore, confrontale con il costo del lavoro ufficiale, e diffida di chi fa “prezzi impossibili”. Nell’appalto, l’impossibile lo paga sempre qualcuno — e spesso sei tu.
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Questo articolo è informazione, non consulenza legale. Le soglie tariffarie sono stime di settore aggiornate a maggio 2026. Riferimenti: Decreto Direttoriale 135/2025 (costo medio orario logistica); art. 29 D.lgs 276/2003; DL 19/2024 (CCNL dell’attività concretamente svolta).
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